La Fille Mal Gardée è il balletto più antico ancora in repertorio nelle compagnie di danza in tutto il mondo. La trama è la risoluzione dell’amore contrastato e i personaggi, vere e proprie “caricature”, contribuiscono in modo essenziale alla freschezza umoristica del balletto: deliziosa, piena di verve e dinamismo.
È una commedia che sorride e fa sorridere, un balletto condito di buon umore, in un turbinio di scene di gruppo sapientemente disegnate e inserite nella narrazione tra i risvolti comici e “moralistici” del racconto. Le musiche sono di Peter Ludwig Hertel.
Un balletto dalla trama dinamica e divertente dalla notevole difficoltà tecnica ma che riesce a trascinare anche i meno appassionati nelle diverse atmosfere ironiche e bucoliche del racconto. È uno spettacolo di alto intrattenimento che mette in scena anche momenti di forte espressività recitativa che riesce a coinvolgere un pubblico ampio.
La trama
La vicenda si svolge in un tranquillo villaggio di campagna e racconta l’idillio fra Lise e Colas, osteggiati però dalla madre di lei, la vedova Marcellina, che preferirebbe per la figlia il giovane Nikez, sempliciotto rampollo del ricco proprietario terriero Michò. Marcellina decide di chiudere a chiave la figlia nella sua stanza per avere la possibilità di organizzare rapidamente le nozze, non sapendo che lì la stessa Lise aveva precedentemente nascosto l’amato Colas. Al momento di stipulare l’atto, alla presenza del notaio, Marcellina apre la stanza e Lise e Colas vengono scoperti. Non potendo più opporsi all’unione fra i due ragazzi, il balletto si chiude con i festeggiamenti per l’amore che trionfa.

