Stagione 2026 - 2027

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Dal 8 al 11 aprile

ELETTRA 1944

con Pamela Villoresi

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con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa

e con Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi

testo e regia Giancarlo Nicoletti

scene Alessandro Chiti

musiche Mario Incudine

costumi Giuseppe Ricciardi

disegno luci Giuseppe Filipponio

aiuto regia Giuditta Vasile

produzione Altra Scena & L'Altro Teatro

in collaborazione con il Festival Teatrale Di Borgio Verezzi

con il contributo del Ministero Della Cultura - Direzione Generale Spettacolo dal Vivo

assistente dramaturg e regia Francesco Benedetto

aiuto scenografo Adelaide Scrivano

direttore di produzione Rosy Tranfaglia

organizzazione Giacomo Costa

amministrazione Cinzia Storari

distribuzione Lia Zinno

direttore di scena Maurizio Colurcio

tecnico luci fonica Vincenzo Palma

service audio luci Gianchi Srl

parrucche Studio 13

si ringrazia l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”

Scheda spettacolo

Roma, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente.

Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa sono fra i protagonisti del nuovo lavoro drammaturgico di Giancarlo Nicoletti (1984, I due Papi, Elena, la matta): una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata della Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. In scena anche Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi, con le musiche originali di Mario Incudine, le scene firmate da Alessandro Chiti, i costumi da Giuseppe Ricciardi e le luci da Giuseppe Filipponio.

Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia, silenzio o responsabilità, memoria o rimozione diventano domande urgenti, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo.

La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e accumulo, alternando dialoghi serrati e improvvise fratture, accompagnando lo spettatore dentro una casa che è insieme rifugio e trappola, fino a un punto di non ritorno in cui la dimensione privata e quella collettiva si sovrappongono. Elettra 1944 è una storia avvincente che incolla lo spettatore alla poltrona, trasportandolo in un tempo in cui non esistono scelte semplici e raccontando cosa succede quando la Storia smette di essere lontana e costringe a decidere, qui e ora.

SINOSSI - Un’Orestea italiana in tempo di guerra

Roma, inverno 1943-44. In una casa borghese della capitale, mentre la città è occupata dai nazisti e la guerra stringe d’ assedio le vite quotidiane, una famiglia si ritrova dopo anni di separazioni e lutti. Il padre è morto, una figlia è stata uccisa durante il conflitto, e la madre ha ricostruito un fragile equilibrio accanto a un uomo legato al potere fascista. Il ritorno del figlio Flavio e il coinvolgimento clandestino della figlia Alma nella Resistenza fanno crollare quella stabilità apparente. Quando emerge che la madre, per proteggere la famiglia, ha accettato compromessi e denunciato chi le era più vicino, il conflitto esplode: ciò che era stato fatto in nome dell’amore diventa colpa, ciò che era protezione diventa tradimento. I due figli riconoscono nel presente della loro casa una storia antica: quella di Elettra e Oreste. La vendetta contro la madre e contro l’uomo che ha preso il posto del padre sembra inevitabile, inscritta nel sangue e nella memoria. Ma fermarsi e scegliere un limite diventa l’atto più difficile. Intanto, per le strade della città, la Storia incalza. Il rastrellamento del Ghetto, l’attentato di via Rasella, le Fosse Ardeatine, le rappresaglie e la paura quotidiana entrano nel racconto come una pressione costante, mentre l’avanzata degli Alleati e l’attesa della Liberazione sembrano promettere una fine che, dentro la casa, non arriva mai davvero. I fatti storici non restano sullo sfondo, ma attraversano le scelte, le parole e i silenzi, determinando il destino dei legami familiari. La costruzione della Repubblica che verrà diventa, così, l’ atto fondativo di un nuovo ordine, familiare e sociale.

GIORNO ORARIO PREZZO DA
Gio 8 apr 19:30 € 39,90 Acquista
Ven 9 apr 19:30 € 39,90 Acquista
Sab 10 apr 20:30 € 39,90 Acquista
Dom 11 apr 16:30 € 39,90 Acquista

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