Stagione 2026 - 2027

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Dal 2 al 7 febbraio

LE FALSE CONFIDENZE

con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo

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di Pierre de Marivaux  

regia di Arturo Cirillo

con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo 

e con (in o.a.) Rosario Giglio, Giacinto Palmarini, Francesco Petruzzelli, Giulia Trippetta, Giacomo Vigentini 

assistente alla regia Mario Scandale

scene Dario Gessati

assistente scenografo Stefano Pes

costumi Gianluca Falaschi

costumista collaboratrice Anna Missaglia

disegno luci Pasquale Mari

suono Federico Mezzana

produzione Marche Teatro, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Catania

Scheda spettacolo

Note di regia di Arturo Cirillo

Le false confidenze è un testo che rasenta la perfezione, a volte capita che nella drammaturgia di un autore ci sia un’opera che abbia un raro e felice equilibrio. Un testo in cui tutti i personaggi hanno una loro identità e importanza, in cui il tema, oltre la trama, è particolarmente messo a fuoco ed esposto con grande coerenza, con la lucidità con cui si dimostra un teorema. Con Molière ho avuto questa impressione lavorando su La scuola delle mogli, con Marivaux con Le false confidenze. Molière è grottesco e viscerale, e sottende spesso un discorso sulla malattia, Marivaux è invece abitato da sentimenti molto interiorizzati, che coinvolgono il cuore quanto la testa.

Le false confidenze (dove già il titolo è un ossimoro) è un modernissimo trattato psicoanalitico sul tema dell’innamoramento, in cui non vi è malattia né esasperazione, ma un gioco sottile ed ambiguo tra il falso (le confidenze) e il vero (il cuore), in cui può accadere di cominciare ad innamorarsi senza accorgersene. I personaggi sono legati tra loro da legami piuttosto ambigui, e la consegna di un ritratto è forse il vero snodo della vicenda. Che cos’è un ritratto? Non è la persona in sé ma la sua rappresentazione, lo sguardo del pittore sul modello, una creazione che aspira ad essere verosimile pur essendo inesorabilmente falsa. Siamo più sinceri quando sappiamo di stare mentendo, o quando invece non vogliamo, o non riusciamo, a riconoscere la verità dentro di noi? Questo sembra chiederci Marivaux, usando i mezzi del teatro.

Un giovane inganna una vedova, per avere il suo cuore e le sue ricchezze, ma in fondo ne è sinceramente innamorato. Un servo mette sù un tranello mosso dal gusto un po’ sadico di far crollare una austera e molto razionale signora, montando un confronto amoroso del quale vorrebbe in fondo essere uno dei protagonisti e non solo il burattinaio. Poi vi è una signora in vedovanza che non vuole riconoscere quanto ancora la vita ha da offrirgli, e quanto dovrà compromettersi sotto l’influsso dell’amore. Ma tutti i personaggi di questa meravigliosa, e davvero contemporanea, commedia, si muovono tra il loro sé e la propria rappresentazione: come in un ritratto, per l’appunto.

GIORNO ORARIO PREZZO DA
Mar 2 feb 19:30 € 39,90 Acquista
Mer 3 feb 19:30 € 39,90 Acquista
Gio 4 feb 19:30 € 39,90 Acquista
Ven 5 feb 19:30 € 39,90 Acquista
Sab 6 feb 20:30 € 39,90 Acquista
Dom 7 feb 16:30 € 39,90 Acquista

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