In una piccola città di provincia nei primi anni Sessanta si svolge un processo al proprietario del giornale locale, Herbert Nolan. È accusato di aver manipolato l’informazione per scopi privati. L’uccisione di un vagabondo scambiato per rapinatore o stupratore era stata montata in modo da creare una paura diffusa in tutta la contea, così che gli abitanti si armassero per difendere le loro case. La locale fabbrica di armi aveva moltiplicato i profitti. “Che c’è di strano?” chiede l’avvocato di Nolan. Da che mondo è mondo i giornali devono fare notizia. Senonché il proprietario del giornale era un importante azionista dell’azienda di armi. E così la pubblica accusa, rappresentata da un uomo molto in gamba, il procuratore Miles, cerca di inchiodare Nolan alle sue responsabilità. Il processo si snoda in modo tradizionale, fra interrogatori dell’imputato e dei testimoni. Ma al di là dello specifico conflitto di interessi, emerge il tema di un clima di paura alimentato artatamente.
di Stefano Massini
uno spettacolo di Alessandro Gassmann
con Daniele Russo (procuratore Miles), Gaetano Bruno (avvocato Nathan), Mauro Marino (giudice Rutherford), Emanuele M. Basso (Paul Kapinski - testimone), Gaia Benassi (Dorothy Trevers - testimone), Davide Dolores (Pastore Abel Edgar - testimone), Giuseppe Gandini (Eddie Benjamin - testimone), Stefano Guerrieri (Herbert Nolan - imputato), Alessia Santalucia (Else Robichaux - testimone), Angelo Zampieri (Norman Weiss - testimone)
scene Gianluca Amodio
luci Marco Palmieri
costumi Mariano Tufano
musiche Pivio e Aldo De Scalzi
video Marco Schiavoni
regista assistente Emanuele M. Basso
aiuto regia Gaia Benassi
assistente alla regia Gloria Riggio
assistente scenografa Gaia Caponi
assistente costumista Gaia Sarnataro
produzione Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini, Teatro Biondo Palermo, LOMBARDI CREATIVE STUDIOS srl

